MOSTRA

GAM • GALLERIA D’ARTE MODERNA, MILANO > 27 febbraio – 28 giugno 2026
GAM • GALLERIA D’ARTE MODERNA, MILANO > 27 febbraio – 28 giugno 2026
La mostra che ha incantato Parigi

Dal 27 febbraio al 28 giugno 2026 alla GAMGalleria d’Arte Moderna di Milano la mostra Paul Troubetzkoy. Lo Scultore della Belle Époque: grande retrospettiva dedicata a una delle figure più affascinanti tra Otto e Novecento in occasione dei 160 anni dalla sua nascita. L’esposizione è una co-produzione tra GAMGalleria d’Arte Moderna di Milano, Musée d’Orsay di Parigi e CMS.Cultura srl, con la collaborazione del Museo del Paesaggio di Verbania, che conserva uno dei più significativi fondi dell’artista, e importanti collezioni italiane e straniere come la GNAM di Roma, il San Francisco Museum of Fine Arts, il Museo Sorolla di Madrid, solo per citarne alcuni.

Dopo il successo parigino, la mostra giunge a Milano, con la curatela di Omar Cucciniello, e offre al pubblico di tutte le età l’eccezionale opportunità di ammirare ottanta capolavori, tra sculture e dipinti, attraverso un percorso espositivo suddiviso in cinque sezioni tematiche e cronologiche, il visitatore avrà modo di ripercorrere le principali tappe della carriera di Troubetzkoy: dagli esordi milanesi, all’affermazione internazionale, fino al successo ottenuto nelle grandi esposizioni americane.

Per la prima volta a Milano alcuni dipinti preziosissimi di Giovanni Boldini e Joaquín Sorolla con i quali condivideva una sincera amicizia, visioni artistiche e a volte anche soggetti ritratti nelle stesse pose come il caso del celeberrimo Conte di Montesquieu e della Marchesa Casati con il levriero.

Secondogenito di un diplomatico principe russo in missione in Italia e di una cantante lirica americana, nato sulle rive del Lago Maggiore e formatosi nell’ambiente vivace della Scapigliatura, Paolo Troubetzkoy è riuscito a conquistare le scene artistiche europee e statunitensi grazie a una peculiare sensibilità nel cogliere l’essenza dei suoi soggetti. Ritrattista prediletto di artisti, letterati e personalità dell’alta società – tra cui D’Annunzio, Caruso, Segantini, Puccini, esponenti delle famiglie Rockfeller e Van der Bilt, le celebri ballerine Anna Pavlova e M.lle Svirzky – lo scultore realizzava busti e figure, anche di grandi dimensioni, direttamente dal vero, senza avvalersi di disegni preparatori, conferendo al bronzo una modernità vibrante e un’immediatezza sorprendente. Il suo stile, affine all’Impressionismo, si contraddistingue per una modellazione energica e superfici vivaci, capaci di restituire la vitalità e lo spirito della Belle Époque.

Paul Troubetzkoy, Lady Constance Stewart-Richardson, 1914, bronzo, Fine Arts Museums of San Francisco, Ph. Randy Dodson, courtesy of the FAMSF

Paul Troubetzkoy, Giovanni Segantini, 1896, bronzo, Verbania, Museo del Paesaggio, ph. Francesco Lillo

Il percorso espositivo comprende opere di straordinaria rilevanza, quali il suo eccezionale ritratto realizzato dall’amico Ilya Repin, il grande maestro della corrente dei peredišniki, i pittori ambulanti ribelli usciti dall’Accademia, e ancora il celebre Ritratto di Lev Tolstoj, testimonianza del profondo legame tra arte e vita personale, che il giovane scultore conobbe il grande scrittore russo nel 1899 e ne rimase fortemente influenzato, abbracciando come lui lo stile di vita vegetariano, insolito per l’epoca. Scelta etica condivisa anche da un altro grande protagonista di quel tempo: il drammaturgo irlandese George Bernard Shaw, che lo definì «lo scultore più sorprendente dei tempi moderni».

Manifesto a favore della causa vegetariana è senza dubbio il Divoratore di cadaveri, di cui era, in anticipo sui tempi, un fervente sostenitore.

La retrospettiva rappresenta dunque un’occasione irripetibile per addentrarsi nell’universo creativo di Troubetzkoy, artista cosmopolita e interprete della società internazionale del suo tempo, capace di imprimere un segno indelebile nella storia della scultura moderna. Si tratta di un appuntamento di grande prestigio, destinato agli amanti dell’arte e a coloro che desiderano lasciarsi affascinare dalla magnificenza della Belle Époque, “un’età dell’oro” che, ancora oggi, continua a incantare e a farci sognare.

  • PAUL TROUBETZKOY • SCULTORE DELLA BELLE ÉPOQUE > 27 FEBBRAIO - 28 GIUGNO 2026 // GAM • GALLERIA D'ARTE MODERNA, MILANO
  • PAUL TROUBETZKOY • SCULTORE DELLA BELLE ÉPOQUE > 27 FEBBRAIO - 28 GIUGNO 2026 // GAM • GALLERIA D'ARTE MODERNA, MILANO
PAUL TROUBETZKOY • SCULTORE DELLA BELLE ÉPOQUE